Lettori fissi

lunedì 23 novembre 2009

sabato 21 novembre 2009

Per chi trova la cosa interessante... o divertente... o, anche, soltanto curiosa, segnalo di aver aperto un nuovo blog.
Il nome del blog è MOLESKUINE.
Non vi troverete disegni compiuti, illustrazioni, pubblicazioni, ma soltanto schizzi e idee prese dalle mie moleskine. Niente di particolarmente originale: ne è pieno il web di schizzi scanditi dalle moleskine.
Vero.
E perchè dare a questo quadernetto tanto lustro?
Perchè le moleskine sono terribilmente attraenti, ai miei occhi. Utilizzano carte splendide. Sono nere e non hanno decori inutili. hanno il fascino della loro "storia" ben calcato dentro. Hanno una taschina, in terza di copertina, che si rivela utile quanto semplice.

Sebbene godano di un ulteriore valenza intelletual-artistoide-alternativ-chic, non mi faccio condizionare. Le amo per quello che sono: piccoli oggetti ben fatti, austeri, semplici, pratici e con della carta di gran qualità.

Fine.



venerdì 20 novembre 2009

venerdì 12 giugno 2009

VUOTI A PERDERE - NO CHILD TRAFFICKING

Manifesto.
Collaborazione con Matteo Vattani (i bambini) e Fabio Segnalini (Concept). Io, in pratica, ho disegnato la monnezza =)

martedì 31 marzo 2009

THE MARVELLOUS MACHINE

"The Governor wasn’t really that ugly. Let us say he wasn’t very tall, he had a rather rounded tummy, bandy legs, and a nose that looked like the tip of an obelisk. Nothing special. On the other hand, he was shrewder than the rest of his fellow-citizens, on top of which he was very rich.

He was looking out of the window in the highest tower of his palace, counting the waves as they broke on the island’s rocks, and suddenly he felt very unhappy."

QUIQUEG

Nato a Kokovoko.
Pirata sulla nave di Calico Jack Rackam, sulla quale si imbarcò insieme a Mary Read, la donna che lo aiutò a fuggire dal galeone olandese che lo teneva prigioniero.
Era destinato ad essere uno schiavo.
In realtà, era il figlio del re e il nipote del sommo sacerdote della sua tribù.
Conosciuto in tutti I mari con il soprannome “'o zulù”.
Feroce in battaglia e gentile con I suoi.
Amava cantare arie a metà tra nenie tribali e ritmate ballate irlandesi.
Smise le vesti del pirata e si imbarcò su una baleniera in partenza da Nantucket insieme ad un certo Ismaele.
Non si seppe più nulla di lui, ne della nave su cui era diventato ramponiere.
Il suo vero nome era Quiqueg.