Lettori fissi

lunedì 8 ottobre 2012

"El Zorro" - Per Hoepli Editore -

Se per caso dovesse interessare a qualcuno, questa illustrazione la pubblicherò in molti suoi stadi: da questo particolare della matita, fino alla realizzazione completa. Mi è stato chiesto di raccontare un po' di più, tecnicamente, le mie illustrazioni... Ebbene, cominciamo da qui.
Carta da acquerello Arches 100% cotone, satinata, 300g.
Portamine Caran D'Ache con mina 2mm 2B e 4B

Se poi avete domande da fare, sono a disposizione.


venerdì 5 ottobre 2012

Incarichi, selezioni e professionalità di un illustratore.



L’illustratore è una figura professionale dai contorni piuttosto nebulosi. A volte si mescola con la figura del grafico, altre volte con quella del fumettista e altre volte, addirittura, con quelle dello stilista, dell’art director, del giurato e dell’opinionista.

A volte, fuoriesce anche dalla definizione di professionista… per quanto egli sia, generalmente, molto legato a questa qualità.

Ironia della sorte, al momento, mi sento di appartenere alla categoria degli opinionisti (ma esiste davvero?) anche se questo spazio, certo, non è un luogo di chissà quale frequentazione e anche se non mi sento di lasciare l’ambito del professionismo. Come volevasi dimostrare.
Certe cose mi toccano professionalmente, appunto, e ho voglia di parlarne.

Veniamo al dunque.

In questi giorni, facendo riferimento a facebook e ad opinioni che mi sono giunte direttamente anche in maniera diversa, si discute di un concorso: MULTIPLAYER SELEZIONE ARTISTICA.
Concorso? No, no. Selezione artistica. Lo dice il titolo. Anche la presentazione, tenuta sul blog di Roberto Recchioni, “Dalla parte di Asso Merril”, e scritta dal medesimo, non usa mai il termine “concorso”, bensì, selezione. A ragion veduta!
Va bene, ma “selezione artistica” per cosa? Una mostra? Un evento di qualche genere? No, niente di tutto questo. La selezione riguarda la possibilità di vedere pubblicata come copertina di un romanzo la propria opera. Sia chiaro, è previsto pure un compenso di tutto rispetto: ben 500€ (non voglio argomentare sul fatto che la cifra sia appena sufficiente o generosa…. Saprete certo il fatto vostro), con contratto di cessione diritti di pubblicazione e tutto il resto.
Infatti, a indire la selezione è un editore: multiplayer.it

Ma allora perché la cosa mi sembra così “sbagliata”?

Perché non è professionale.

Sono sicuro che in certi ambiti la pratica delle “prove aggratisse” per ritagliarsi uno spazietto nel marasma delle pubblicazioni e per ambire a definirsi, finalmente, dei professionisti, sia normale. Normale non solo in Italia. Ci sta.
Questo, però, non vuol dire che sia giusto, corretto o, tantomeno, professionale. Vuole solo dire che è la pratica usuale, il costume… o il malcostume?
Nel “mondo dell’illustrazione” le cose stanno un pochino diversamente.
Quando un editore di un certo spessore chiede una prova a un professionista per le illustrazioni di un volume che intende pubblicare, il più delle volte prevede un fee per la prestazione. Quali editori? Beh… Einaudi, Giunti, Hoepli, Oxford University Press, per citarne solo alcuni. Quando non è previsto un fee (certo, succede anche questo…) l’editore chiede la cortesia di avere una prova per capire se l’illustratore scelto possa andare realmente bene e per aggiustare il tiro: colori, genere, tratti particolari.
Tutto ciò avviene dopo che un art director, insieme a una redazione editoriale intera, abbiano visionato, studiato, verificato, vagliato, il lavoro di molti illustratori professionisti ed aspiranti tali, scegliendone uno o due o tre…
Se siamo in tre (numero indicativo che non somigli nemmeno a 100…), noi professionisti, possiamo decidere se accettare la selezione o meno. Se non dovessimo accettare, il lavoro della redazione e dell’art director ricomincerebbe daccapo. Ma che sbattimento!
Qui s’illumina la lampadina delle idee di un editore sfaticato: perché scegliere prima? Facciamo una “selezione” che somigli a un concorso e facciamo che si possano iscrivere tutti: professionisti e aspiranti illustratori. Geniale!
Magari chiedo a un altro professionista, non partecipante alla selezione, di farmi da filtro, una mezza specie di “giudice senza indice”, un megafono, con un nome “gustoso” nell’ambiente, e il gioco è fatto.
Si, qualche polemica e qualche polverone alzato dai soliti rompiscatole. Qualche flame sul blog del professionista che si prende la bega di pubblicizzarmi la selezione. Parte del gioco.
Al massimo prevediamo di scrivere due parole per calmare gli animi… anzi, sai che si fa? Si pubblicano alcune delle illustrazioni pervenute, così non solo li facciamo felici, abbiamo pure le illustrazioni senza spendere una lira di più. Fantastico!

Sia chiaro: tutto ciò è del tutto lecito.
Non sto dicendo che la multiplayer.it abbia fatto qualcosa di illegale.
Non sto dicendo che Recchioni abbia agito in modo disonesto.
Assolutamente no!
Tutto perfettamente lecito e fatto alla luce del sole.

Sto dicendo che tutto questo è il solito pastrocchio.
Brutto da morire.
E i pastrocchi non sono mai professionali.

Spostando il punto di vista, ci si ritrova in una folta compagnia di persone, di disegnatori, fumettisti, pinuppari, illustratori, coloristi, copioni, e chi più ne ha più ne metta.
Perché è così, davanti alla possibilità di vedere pubblicata una propria illustrazione sulla copertina di un romanzo, le difese si abbassano, la brama occupa il posto della ragione e l’unica cosa che resta sveglia è una certa quale competitività più o meno manifesta.
Salvo poi, a giochi fermi, accorgersi, tutti, di aver sprecato tempo ed energie.
La copertina scelta non corrisponde per niente ai requisiti richiesti agli illustratori.
Le opere selezionate, in almeno due casi su quattordici, soffrono di condivisibili accuse di plagio.
La quasi totalità delle stesse (senza nulla togliere agli autori) soffre di forti problemi di progettazione, per essere delle copertine.
Giustamente, chiunque abbia un minimo di professionalità e, non ostante questa, abbia avuto l’idea di partecipare alla selezione, alla fine, si lamenta o, nella maggior parte dei casi, sono sicuro, tace con disappunto.

Queste scritte qui sopra, ovviamente, sono opinioni del tutto personali. Vi invito, però, a prenderle in considerazione seriamente.  Le “selezioni” di questo tipo hanno una sola ragione di esistere: fornire all’editore un numero sovrabbondante di prove ottenute gratuitamente.
Inoltre, il livello è generalmente abbastanza basso per il motivo che nessun illustratore editoriale professionista vi parteciperebbe. Non lo farebbe per due motivi principali, tra gli altri:
  1. Le prove si pagano. Fanno parte della prestazione professionale offerta dall’illustratore. È possibile che se ne chiedano di gratuite come cortesia personale, non come prassi. (Si, sono d’accordo, per gli editori di fumetti è spesso prassi… ma non vuol dire che sia corretto.)
  2. Pochi illustratori professionisti possono permettersi il lusso di dedicare tempo a una selezione di questo tipo. Generalmente i concorsi (e non le selezioni…) che stuzzicano un illustratore professionista sono di tutt’altro genere.



Poi, le eccezioni esistono. Può anche darsi che io abbia torto. Decidete voi.
Per essere selezionati dagli editori esistono canali precisi e consolidati. Anche queste selezioni/contest possono avere un loro perché, dal punto di vista dell’illustratore, ma, certo, non può passare che questo è il meccanismo professionalmente corretto per affidare un incarico a un professionista.
Tutt’altro!


Saluti amorevoli.

PS- La controprova che quanto dico non è poi così fuori di testa? Guardate chi è arrivato ad essere selezionato per la pubblicazione all'interno del libro: come lo definisce magistralmente Fabio D'Auria, il genio dei troll.
Meditate, meditate...




Links:

venerdì 6 luglio 2012

"Lei lo sapeva"

Intanto un piccolo dettaglio. A breve maggiori news.

domenica 17 giugno 2012

ILLUSTRAMENTE e la ciurmaglia da strapazzo.


È giunto il momento di raccontarvi qualcosa a proposito di Illustramente.
Si, perché dal 1 al 3 giugno 2012 è successo qualcosa di interessante nella città di Palermo: laboratori per bambini e workshop per adulti, una mostra di illustrazione, bum!
Una manifestazione organizzata e tirata fuori dal cilindro magico di Rosanna Maranto, Laura Sighinolfi e Carlo Compagno. Probabilmente dimentico qualcuno. Probabilmente…

Avete mai tenuto un laboratorio per bambini? No? Non sapete cosa vi perdete! Avere a che fare con bambini che aspettano da te qualche indicazione per scatenare la loro creatività, il loro ingegno, per raccontare attraverso le immagini i loro mondi, è un’esperienza che scombussola un bel po'. Lascia migliori, senza dubbio.
Anche questa volta è andata così. Ho conosciuto bambini pazzeschi. Nessuno mai uguale a un altro. Tutti diversi e tutti portatori, a modo loro, di una genialità imprevedibile: sbucava fuori dalle matite e dai pennelli quando meno te lo aspettavi.
Con gli adulti abbiamo parlato di acquerello e di Moby Dick. Ognuno ha tirato fuori la sua illustrazione di Moby Dick. Anzi, voi, ciurmaglia da strapazzo che avete preso parte al laboratorio, se mi leggete qui, cosa aspettate a inviarmi le scansioni dei vostri lavori? EH?! 

E invano lo scandaglio lo assicura che i bassifondi sono sempre lontani; cuore e barra cadono assieme; non trova riposo finché, sotto, non gli torna l'acqua azzurra. Eppure dov'è il marinaio che ti confesserà: «Non era tanto la paura di urtare qualche scoglio invisibile, signore, quanto la paura di quella bianchezza schifosa a mettermi tutto sottosopra»?”

Insieme a me, ognuno con un workshop diverso (acrilico, editoria, pop-up…), c’erano Paolo Domeniconi, Antonio La Malfa e Lucia Scuderi.

Ma quanto si può voler bene a Paolo Domeniconi?

Ma parliamo della mostra di illustrazione.
Va premesso che, per questa prima edizione, non si è voluto selezionare le opere, ma esporre tutte le illustrazioni inviate. Senza filtri.
Cribbio! Una follia!
Ma che coraggio!

Una scelta di cuore per ringraziare tutti coloro che, in brevissimo tempo, hanno prodotto un’immagine a tema: la filastrocca della tradizione siciliana intitolata "U' Re Bafè".
Del resto, una prima edizione vive anche di gesti come questo. Come dire? Famo a fidasse!
Il risultato, secondo me, è stato buono. Una mostra godibile. 
Si, sicuramente c’era qualcosa di ancora acerbo, ma anche lavori di una certa bellezza.
L’illustrazione di Stefano Arici, ad esempio, trovo che sia semplicemente meravigliosa. 



Immediatamente, però, mi tornano in mente immagini di altri lavori che ho apprezzato. Le illustrazioni di Rosa Lombardo, Alberta Curti, Cecilia Pucci, Cristina Lanotte, Francesca Pazzagli, Maria Concetta Gervasi, Roberta Terrachio.









Poi c'erano le persone. Non mi state a fare paternali se dico che, a me, una cosa che mi è piaciuta tanto, ma tanto, è stato incontrare gente come Rosa Taormina e Melania Merlo, che voi non ve lo potete nemmeno immaginare quanto sono fighe. E non erano le uniche!

E poi... questa:

Dopo di lei un cono gelato non ha più senso di esistere. Ebbasta!

Spero che Illustramente abbia un futuro radioso. Offrire dei laboratori, dei workshop, delle opportunità di approfondimento nel campo dell’illustrazione, è cosa preziosa. Ancora più preziosa se il tutto è aggratisse.
Non scherziamo!
Ao'!

Statevi bene!

martedì 12 giugno 2012

Sherlock Holmes - 221b Baker Street - 8 giugno 2012

Succedono delle cose, nel mondo. Alcune anche abbastanza vicine al luogo dove portiamo avanti la nostra esistenza. Altre, ancora, accadono proprio nella città dove si vive e, incredibilmente, ci riguardano molto da vicino.
Per volere della sorte, certi di questi accadimenti sono anche belli da vivere.
E' il caso dell'evento organizzato da CArtGallery per la presentazione del folder di cards (cartellina contenente delle carte illustrate) edito dalla  Dreaming Images e intitolato: "Sherlock Holmes - 221b Baker Street".
Una bella edizione da collezionisti, non c'è che dire.
Una di queste carte, il caso vuole, presenta una mia illustrazione: esattamente quella che vedete qui sotto.



Dicevo: belli da vivere. Si, perché trovare un "banchetto" tutto per te, posizionato tra Lucio Parrillo e Enriche Breccia, per poter realizzare sketches da regalare agli intervenuti, è cosa divertentissima e piacevolissima.


Se poi la serata si conclude a cena, in un ristorantino accanto al Pantheon...

mercoledì 30 maggio 2012

LAPIS IN GURGOS 2012 - SU BOE MULIACHE

Lapis In Gurgos è concluso. Ne parlerò in un post, in maniera approfondita, tra qualche giorno, a mente fredda.
E' necessario del tempo per riprendersi dall'ospitalità estrema e dalla sbornia di questi giorni splendidi.
Per il momento, accontentatevi del piccolo acquerellino fatto in onore dei miei collaboratori, i ragazzi delle medie di Orosei, durante lo svolgimento della manifestazione: SU BOE MULIACHE.

lunedì 21 maggio 2012

Lapis In Gurgos - 2012 -

E ci risiamo.
Per la seconda volta succede che a Orosei, Sardegna, l'illustrazione e il fumetto si infilano nei vicoli dell'abitato, nelle corti, nelle piazze, e... danno bella mostra di loro, direte voi.
E invece no!
A Orosei tutto si mescola. L'opera dei professionisti si mescola con l'impegno di chi professionista non è ed ha partecipato ad un concorso letterario. Sceneggiatori che trasformano racconti in materiale da fumetto. Fumettisti che tracciano linee di inchiostro e riquadrano vignette. Illustratori che costruiscono immagini sulle parole. Laboratori per aspiranti fumettisti e per illustratori in erba.
Tutto per strada, o meglio, nei i vicoli.


Anche questa volta, io ci sarò, con il mio compare Matteo Vattani. Ci sarà C.atWork.
Cosa faremo?
Cureremo un laboratorio di illustrazione rivolto ai ragazzi delle scuole e ci incammineremo verso la creazione di un Bestiario Fantastico Sardo, realizzando le schede tecniche dei più importanti animali della mitologia Sarda.
La vivo come una sfida.


Per cui, cari amici miei, se per caso vi trovate a passare su quella magnifica isola che è la Sardegna, fatevi vivi!



CArt Gallery

Oggi vi racconterò di una galleria che è nata al centro di Roma.
Una galleria d'arte, certo.
No, non una galleria come tante altre ce ne sono, questa è un po' diversa: si occupa di fumetto e di illustrazione. Centinaia e centinaia di tavole originali. Tutte di grande valore. Alcune di valore superlativo.
Se non sbaglio, è la prima del genere.
Si, c'è qualcosa di simile, ma mescolato a pubblicazioni, miniature, oggettistica...
La CArt Gallery è diversa: opere esposte alle pareti. Niente di meno e niente di più. La situazione ottimale per chi ama questo genere d'arte e non gradisce essere distratto da altro. Una situazione che definirei perfetta.
Così, mi sono gustato un bel viaggio tra le tavole di Ashley Wood, Sergio Toppi, Hugo Pratt, Magnus, Paolo Eleuteri Serpieri, Guido Crepax, John Bushema, Brom, Carl Barks, Will Eisner, Jack Kirby, Benito Jacovitti... E Dell'Otto, Dell'Edera, Celoni, Pontrelli, Parrillo, Cavazzano, Carnevale, Mastantuono, Manara, Fuso, Castellini... Diamine, sono troppi per essere elencati tutti qui. Bianchi, Pacheco, Sienkiewicz, Villa, Stano...
Poi c'era Enrique Breccia che si complimentava con me... ed io che volevo, semplicemente, sparire.
Si, perché tra tutti questi signori ci sono capitato pure io, appeso al muro. Bontà dei galleristi: Luca Reinero e Massimo Tavani, con la collaborazione di Davide Decina. Collezionisti prima che galleristi. E si vede!

Si vede da tante cose: la cura, la competenza, la gioia, l'allegria e l'amore.

Quindi, dopo aver scritto tutto ciò, credo sia inutile specificare come mai io sia orgoglioso di affidare i miei lavori a questi signori. Inutile specificare come mai io abbia deciso di affidarli solo a loro.

Di seguito alcune immagini dell'inaugurazione tenutasi il 19 maggio scorso (gentile concessione CArt Gallery).

Stay tuned!

















E qui trovate tante altre belle foto:


venerdì 11 maggio 2012

MOBY DICK a Palermo - 2 -

Ed ecco le news...
A Palermo, città che mi descrivono meravigliosa, si terrà Illustramente. Che cos'è? E' il 


1° Festival dell’illustrazione per l'infanzia in Sicilia


Grandioso, no?
Io, in Sicilia, non ci sono mai stato. Stavolta, ci sarò.
Perché?
Perché delle persone belle (e non sto parlando di nasini all'insù) hanno deciso di spendere il loro tempo e la loro opera, per portare l'illustrazione a Palermo.
Queste persone, ma nello specifico, l'illustratrice Laura Sighinolfi, mi hanno chiesto di portare la mia esperienza e quel poco che so e di condividerlo. Questo mi rende felice.
Per cui parteciperò al festival con un paio di workshop ed una tavola rotonda (insieme a Paolo Domeniconi e Laura Sighinolfi), tutti dedicati all'illustrazione.

Avrò il piacere di lavorare con i bambini e cercherò di dare loro motivo di interesse per ciò che è il disegno e la pittura. Ma non solo. Creerò per loro una serie di "imprevisti", che metteranno alla prova l'inventiva e lo spirito di osservazione di ognuno. Avranno a disposizione solo tre colori e pure "antipatici". Saranno loro a decidere. Cosa ne verrà fuori? L'ultima volta, i bambini hanno dato vita a dei veri e propri capolavori. Talmente belli da essere esposti e apprezzati alle Scuderie Aldobrandini di Frascati.

L'altro workshop, quello per adulti che vedete linkato qui sotto, vedrà l'acquerello come protagonista. Il tema che ho scelto per questo incontro è il Moby Dick di Melville.
No, niente filastrocche, niente favole a lieto fine, niente fate, bambini, animaletti di peluche. Un romanzo molto complesso e drammatico, al contrario. Si, perché l'acquerello non è solo la tecnica delicata e leggera che si potrebbe immaginare. Al contrario, da un certo punto di vista, si tratta di un metodo che ha molto di drammatico nella sua stessa natura. Un po' come camminare sul filo: si ha la percezione di una certa quale incorporeità, ma cosa accadrebbe se il funambolo mettesse il piede in fallo?
Tutto ciò lo si affronterà con divertimento, sia chiaro. Mi interessa raccontare e far conoscere (o riconoscere?) questo aspetto, ma senza drammi. Al contrario: a volte i drammi hanno vita breve e terminano di essere tali nel momento esatto in cui riusciamo a riconoscere il loro vero peso. Ma questa è un'altra storia.

Durante la "tavola rotonda", infine, insieme ai miei colleghi, cercheremo di affrontare e di decifrare il complesso sistema dell'illustrazione intesa come mestiere.
Editori o altri committenti. Redazioni. Aspetti di psicologia della forma e percezione visiva. Differenze tra un buon disegno e un'illustrazione. Aspetti contrattuali. Questi sono alcuni dei temi che mi vengono in mente e che, probabilmente, sarebbe interessante affrontare.
Inoltre, come da ordine del giorno, si parlerà degli aspetti legati al portfolio (o book) e di come questo vada organizzato, e al modo più corretto per presentarsi ed offrire il proprio lavoro agli editori (o sarebbe meglio dire agli art-director?).

Quindi, cari amici miei, se nei giorni che vanno dal primo di giugno al tre dello stesso mese, siete nei pressi di Palermo, fatevi vivi. Il tutto è gratutio (salvo ingresso alla manifestazione) e mi farà piacere incontrarvi.

http://www.illustramente.it/festival/incontri/detail/Acquerello-e-Moby-Dick-con-Gianluca-Garofalo/60


mercoledì 9 maggio 2012

mercoledì 18 aprile 2012

Gufo grigio .punta d'argento.

Invogliato da Marco Preziosi e ispirato da Markus Varesvuo, riprendo, dopo tantissimo tempo, la punta d'argento.
E la tratto male.
Work In Progress.

Great Grey Owl - Step 01 - From a Markus Varesvuo Photo -













Great Grey Owl - Step 02 - From a Markus Varesvuo Photo -

























Great Grey Owl - Step 03 - From a Markus Varesvuo Photo -

DETAIL

My little sweethearts! What a joy to see you all again!

martedì 3 aprile 2012

The first Flying man. © Oxford University Press




Funghetti. © Giunti Editore

A volte capitano commissioni come questa: otto funghi da realizzare in maniera piuttosto realistica.
Adoro commesse del genere. Sono rilassanti, meditative. Il risultato, poi, è così rassicurante.
Funghetti in campo bianco.
Carini no?

lunedì 2 aprile 2012

Zombie - Tome 0

"La mise en couleur avec l’utilisation du sépia est absolument parfaite et apporte le petit plus qui transforme ce tome en réussite complète !!! Rien que pour cela, il vous faut absolument lire cet ouvrage."


http://www.sambabd.be/archive/2012/03/30/zombies-0-la-mort-et-le-mourant.html

The Canterville Ghost - ©Hoepli -

Avevo bisogno di cambiare. Al mio solito, cambiare non significa far prendere aria alla stanza ma rivoluzionare tutto. Sperimentare, se volete.
Per cui, via la Cintiq. Via tutto il digitale. Con molta fatica, mi riapproprio dei miei mezzi: pennelli, grafite, carta...
Dopo diversi anni di monitor, questo è il risultato. Non sono soddisfatto, ovviamente, ma il benessere che ho provato lavorando in questo modo non ha prezzo.
Per cui ringrazio di cuore la mia amica Monica (lei che si occupa di costruire i libri con le mie illustrazioni per la Hoepli ed è sempre stata un'alleata) e l'editore e mi preparo a migliorare.




mercoledì 28 marzo 2012